Museo Città Creativa

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Museo Città Creativa

Recupero dell'Area del Museo Città Creativa

Il progetto proposto dall’associazione e dedicato al Museo Città Creativa è intitolata Una "Creativa" identità alla (ri)scoperta degli spazi comuni e dei materiali locali".

Il dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale è partito nel settembre dello scorso anno, quando fu consegnato e discusso, alla presenza del primo cittadino, un documento di 15 proposte elaborate dall'associazione per la città, tra le quali una riguardante la riqualificazione dell’area prospiciente il Museo Città Creativa di Ogliara e la riorganizzazione degli assi stradali della frazione collinare. L’idea era ancora allo stato embrionale e non del tutto sviluppata ma intendeva richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sull’opportunità di recuperare uno spazio strategico della frazione di Ogliara.

 

Una accelerata all’elaborazione del progetto si è avuta nei primi mesi del 2014, nel momento in cui l'associazione Laboratorio dei Pensieri Scomposti ed il team E-45 Creative Design Studio, avanzarono l’ipotesi di una partecipazione di ARCAN all'evento Salerno Design Days.

L’obiettivo principale nell’elaborazione definitiva dell’idea progettuale è proporre soluzioni realmente fattibili, concretizzabili ed economicamente sostenibili senza però trascurare una grande attenzione alla cura dei dettagli progettuali: dall’arredo alla scelta delle essenze vegetali per il verde pubblico, alla selezione dei materiali. L’elaborazione del progetto parte dall’individuazione di due problematiche:

la totale assenza di identità del luogo, nonostante la presenza del Museo dia la possibilità di una forte caratterizzazione;

la non connessione degli spazi antistanti e retrostanti l’edificio, che rende il museo non centrale bensì slegato dal contesto.

L’intitolazione “Città Creativa” ci ha suggerito l’idea di una città dinamica, frutto di continue sperimentazioni ed è stato subito chiaro che il tema centrale per un luogo di creatività potesse e dovesse essere la rappresentazione della nostra attività mentale. Ecco, allora, che tutti gli elementi di arredo urbano pensati per l’intervento di Ogliara si propongono di rispondere a questo tema centrale ed a questa logica, portandoci ad arredare lo spazio urbano con elementi ispirati alla figura degli ingranaggi. Sempre al concetto base di sforzo creativo sono legate altre due idee per la riqualificazione dell’area: la creazione di punti luce centrali e la realizzazione di un orto verticale. I primi sono costituiti da elementi luminosi, sospesi all’architrave dei grandi portali antistanti al museo, che assumono la forma evocativa di lampadine giganti a simboleggiare figurativamente l’idea che si “accende” nella nostra mente. Analogamente è stato ideato un orto verticale caratterizzato da fioriere sospese in forma di cassetti di varie dimensioni, sospesi su una parete di calcestruzzo armato preesistente, solida e irremovibile, simboleggiando le idee piccole o grandi che vengono fuori dalla “materia grigia” della nostra mente. All’interno dei cassetti-fioriera saranno poi poste a dimora piante aromatiche, con una vasta gamma di specie perenni selezionate in modo da offrire un effetto piacevole e decorativo in ogni stagione dell’anno.

 

Forte peso ha avuto nella progettazione il legame con il luogo e con la sua storia. Per questo motivo sono stati scelti materiali locali (il cotto, la ceramica, il ferro), rinnovando l’uso di questi elementi millenari attraverso il loro inserimento nel contesto di una progetto caratterizzato da linee contemporanee. Al fine di risolvere il problema legato alla riconnessione degli spazi antistanti e retrostanti il museo, si è pensato di creare una “promenade urbana” che, sostituendo le esistenti scale, riuscisse anche a definire lo spazio, fornendo dignità di piazza ad uno spazio che oggi appare caratterizzato da un’anonima banchina in mattoncini di cemento e asfalto. La promenade è caratterizzata da grandi tagli in ceramica di 5 colori diversi che seguono lo sviluppo del percorso e che collegano lo spazio interno ed esterno alla “nuova” piazza, con una fascia perimetrale che verrà protetta e caratterizzata mediante l’utilizzo di una chiusura in vetro, dotata di illuminazione interna per le ore serali e notturne.

Il progetto prosegue e dona dignità alla piazza superiore, oggi solo uno slargo vuoto, mediante l’inserimento dell’orto verticale di piante aromatiche e l’inserimento di sedute dal design fortemente caratterizzato. Anche la superficie di copertura del museo viene restituita all’uso della cittadinanza mediante la creazione di una rampa di accesso e la realizzazione di un tetto-giardino dedicato alle cactacee e succulente, arricchito di sedute e percorsi in legno. Uno spazio inutilizzato diventa terrazza con vista sulla valle.

Il profilo di sviluppo della promenade, caratterizzato da un’espressiva curva, è diventata un altro elemento caratterizzante e ricorrente in vari elementi di progettazione così che il suo disegno viene riproposto nell’intreccio dei profili di ferro che vanno a comporre i lampioni per la pubblica illuminazione, in corten e legno. Dalla stessa linea curva prende forma la vasca di piante rampicanti che rivestiranno il muro di contenimento in cemento armato che costeggia la preesistente scala di collegamento.

Dalla medesima fascia curva prendono forma la panchina (costituita da un elemento continuo e armonico con altezza di seduta differenziata in altezza per adulti e bambini) e, infine, anche la pensilina della fermata degli autobus in corten e vetro sabbiato.

In merito alle funzioni dello spazio riqualificato è stata prevista innanzitutto una nuova edicola, adiacente al museo e fornita di servizi igienici, e un piccolo bar con la funzione di mantenere costantemente vivo lo spazio urbano ed evitare situazioni di sottoutilizzo e abbandono. Prospiciente all’edicola ed al bar, si prevede un’ampia area conviviale abbracciata dalla promenade urbana, abbellita dalla presenza di una fioriera angolare a scala, fornita di sedute e tavoli fissi realizzati in corten, materiale adatto per uno spazio pubblico per la sua resistenza meccanica oltre che per la sua resistenza corrosiva.

Sfruttando la copertura dei suddetti nuovi locali ed ampliata la sagoma con un angolo si è potuto creare un’area coperta esterna, tale da poter dare una sufficiente protezione dalle intemperie, ma anche realizzare un’area dedicata alla lettura al di sopra degli stessi. Esso costituirà un nuovo angolo della passeggiata superiore da attrezzarsi ugualmente con delle postazioni fisse in corten e una panca con fioriera rivestita di ceramiche con decori ispirati ai disegni delle antiche riggiole. Sempre a livello della piazza superiore, in un’area laterale è stato individuato un nuovo spazio funzionale, immaginando un angolo relax caratterizzato dal disegno della pavimentazione in cotto e ceramica con panchine e un elemento naturale altamente scenografico costituito da un esemplare di Erythrina caffra, specie arborea caratterizzata da una spettacolare fioritura rosso fuoco. Si è poi provveduto a realizzare un’area di sosta per le bici alle spalle della fermata degli autobus, prevedendo l’installazione di rastrelliere in corten dal disegno coerente con il concept degli altri elementi di arredo. Per continuare, la zona centrale della piazza del museo verrà pavimentata con due tipi di cotto, differenti per grandezza e tonalità cromatica, affinché dia risalto alla facciata del museo, anch'essa arricchita con panchine in tema, completata con una nuova aiuola, all’interno della quale saranno piantumati due ulteriori esemplari di tigli al fine di completare il filare preesistente, e con il ridisegno ed ampliamento delle aiuole oggi presenti nella piazza.

Infine anche la banchina spartitraffico presente di fronte al museo, oltre ad essere ripavimentata in cotto arricchito da disegni in ceramica, sarà rinverdito con la piantumazione di cinque esemplari arborei: n.4 Quercus ilex e n.1 Erythrina caffra, posta al centro, che richiamerà in prospettiva l’esemplare posizionato nell’area relax al livello superiore del museo. Tutti gli spazi saranno fruibili autonomamente dai disabili in seguito all'eliminazione delle barriere architettoniche attuali.

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