Una unica grande opera

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Una Unica Grande Opera... Salerno

Allestimento del piano della Chiesa dell'Addolorata

Una unica grande opera… Salerno, si è svolta dall'8 al 23 febbraio presso la Chiesa dell'Addolorata e il complesso di Santa Sofia, nel Centro Storico di Salerno.

L’evento è nato (su idea di Umberto Flauto e iniziativa di Rosanna Giannino dell'associazione "Laboratorio dei pensieri scomposti" e con la collaborazione e partecipazione dell'associazione "Salerno Cantieri&Architettura" ed altri soggetti coinvolti nell'ambito dei laboratori didattici) dall’osservazione e dalla consapevolezza che nell’enorme lavoro urbanistico effettuato, l’informazione verso l’uomo comune sembrava in qualche modo venuta meno.

Si è così sviluppata l'idea di un evento di comunicazione con cui trasferire, attraverso le parole, le scenografie ed una serie di laboratori pratici, le potenzialità di questa città e del percorso intrapreso negli ultimi 30 anni.

 

L’evento è stato diviso in più punti. La parte ospitata presso l'ex Chiesa dell'Addolorata (allestita dagli architetti Massimiliano La Rocca, Francesca Salvatore e Paola Viviano) è stata studiata per emozionare e informare sulla trasformazione della fascia costiera: proiezioni dinamiche, tre plastici, quattro postazioni video in cui sono stati proiettati 6 filmati a rotazione ed una scenografia fatta di totem cartonati che hanno accolto ed accompagnato le persone nel comprendere e nell’approfondire i temi proposti.

 

Al primo piano (allestito dal E-45 Creative Design Studio di Gianluca Puglia, Alessandro Perfetto e Samantha Puglia), il messaggio lanciato è stato simile ma con un impatto scenografico completamente diverso: 13 nuovi filmati, due plastici, due grandi portali ed un forte richiamo all'immediatezza, all'evidenza del messaggio, grazie al continuo gioco di parole. Centrale in questo spazio è stata la parte visivo/fotografica con cui si è evidenziato, in modo profondo, il prima, il durante ed il dopo con particolare accento sulle aree "periferiche" e sulle infrastrutture.

 

Il secondo piano di Santa Sofia laboratori mirati hanno mostrato le potenzialità lavorative susseguenti all'evoluzione impostata, non dimenticando mai la vocazione turistica e culturale di Salerno. In questo ambito ha trovato naturale collocazione ARCAN con l'allestimento di un proprio infopoint attraverso cui informare i visitatori e renderli partecipi facendoli interagire con i componenti del gruppo e spingendoli a rilasciare impressioni e lanciare idee e proposte per rendere la città sempre più "a misura di cittadino". A rendere più accoglienti gli spazi hanno contribuito uno "Spazio delle Idee", pannelli esplicativi delle attività associative ed un videoracconto in hyperlaps della trasformazione urbana.

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