Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
Chiese e Cappelle

CHIESA DEL SACRO CUORE DI GESU'

 

Nel giugno del 1923 veniva presentato al Comune di Salerno il progetto di un edificio sacro monumentale, completato di fabbricati accessori, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, da realizzare sul piazzale della stazione ferroviaria di proprietà della Chiesa salernitana.

Il progetto, redatto dall'architetto Gustavo Giovannoni, si presentava con una imponente architettura barocca elevata su una pianta centrale dilatatata in quattro absidi e sormontata da una grande cupola, la cui funzione era di chiudere la quinta scenica del Corso Vittorio Emanuele. L'impianto era completato da una sagrestia, una sala conferenze, il campanile ed uno spazio ricreativo. Due anni dopo si posò la prima pietra ma i lavori non si avviarono.

Nel 1931 il cantiere riprese ma con un nuovo progetto realizzato dall'ing. salernitano Renato De Crescenzo, che ideò una chiesa totalmente diversa per dimensioni

e stile rispetto a quella di Giovannoni. Il nuovo progetto è in stile romanico, realizzata in mattoni pieni su fondamenta di calcestruzzo decorata con dettagli in pietra di Trani.

 

La scelta di un nuovo progetto fu dettata da un nuovo orientamento dell'Ufficio Tecnico Comunale che non vedeva più nella chiesa un elemento necessario per chiudere il fondale di Corso Vittorio Emanuele, ma solo per accompagnarne il prolungamento verso Est. Questa ipotesi era in netto contrasto con l'idea monumentale del Giovannoni, ma era condivisa dal Vescovo e dalla comunità parrocchiale, che avrebbero così ottenuto un complesso religioso più ampio.

Nel 1933 la struttura venne completata al grezzo, mentre le rifiniture furono ultimate con molta lentezza tanto che l'inaugurazione della chiesa avvenne nel 1936.

 

L'ingresso è possibile attraverso Il grande portale centrale, incorniciato da colonnine e da una lunetta superiore in cui è incassato un bel mosaico ritraente la figura del Cristo sovrastato dalla dicitura "Tempio dedicato al Sacratissimo Cuore di Gesù". Un secondo ingresso è situato sul prospetto sinistro.

La facciata è abbellita dalla presenza di due grandi bifore laterali e da una loggetta chiusa da un filare di archetti a tutto sesto, sovrastata da un grande rosone centrale, di pregevole fattura, replicato anche sopra l'abside (questo visibile solo dal cortile del convento dei frati minori).

 

La pianta è a croce latina con una navata centrale, conclusa da un'abside semicircolare, e due navate laterali, separate da archi a tutto sesto poggianti su colonne in pregiato marmo rosa. La navata destra presenta un ingresso secondario, mentre dalla navata di sinistra si accede ai locali della sagrestia e della canonica al di sopra del quale sarebbe dovuto sorgere il monumentale campanile, alto più di 50 metri e dotato di un concerto di otto campane che, però, non fu mai realizzato er mancanza di fondi. Il soffitto è ligneo, con capriate a vista sopra la navata centrale.

Ai fianchi dell'altare, vi sono - a destra - il tabernacolo, a sinistra la statua raffigurante la Vergine Maria. Sul retro, invece, vi è la statua del Sacro Cuore di Gesù ed uno splendido e ricco mosaico impresso sulla parete interna dell'abside raffigurante l'Adorazione Eucaristica. A destra dell'altare vi è una stanza che permette di accedere all'interno del notevole organo a canne.

Quest'ultimo è stato realizzato nel 1950 dalla fabbrica d'organi padovana "Fratelli Ruffatti" ed è posto alla destra dell'altare: il materiale fonico è racchiuso in una camera posta a destra del presbiterio. Lo strumento, a trasmissione elettrica, possiede oltre 1300 canne, due manuali da 61 note ciascuno e una pedaliera concavo-radiale di 32, per un totale di 34 registri.

 

Indirizzo: Piazza Vittorio Veneto

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