Chiesa di San Michele Arcangelo e Santo Stefano
Chiese e Cappelle

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO E

SANTO STEFANO

 

La poderosa chiesa che oggi possiamo ammirare all'incrocio tra le vie Bastioni e San benedetto è il frutto di una ricostruzione avvenuta agli inizi del Seicento, dell'antico monastero di San Michele e Santo Stefano, di cui abbiamo una prima notizia risalente al 1039, con badessa Sichelgaita.

 

Esternamente la chiesa si presenta con un imponente fronte tripartito incorniciato da sei coppie di lesene (due coppie per ogni livello) di epoca seicentesca in cui si apre un atrio quadrangolare caratterizzato dall'ampio e semplice arco di ingresso.

L'interno è a navata unica, con volta a botte unghiata e quattro cappelle laterali, e si presenta con eleganti decorazioni barocche. Al suo interno sono conservati numerosi dipinti settecenteschi, alcuni dei attribuibili alla scuola di Angelo Solimena.

Notevole, nella prima cappella di destra, è l'opera di Giovanni Battista Rossi ritraente San Francesco che detta la regola alle clarisse (1766), sormontata da una raffigurazione di San Lorenzo.

Sulla controfacciata del portale d'ingresso vi è il coro chiuso da una grata lignea che consentiva alle clarisse di assistere, non viste, alle celebrazioni.

Sul fondo della navata si staglia il bell'altare settecentesco, caratterizzato da un paliotto recante lo stemma francescano: una croce fra due braccia incrociate, impreziosito da marmi policromi e rilievi scultorei; lo sovrasta la grande tela raffigurante la Pentecoste inserita in una ricca cornice barocca dai profili dorati. Il dipinto, del 1748, è opera di Michele Ricciardi (1672-1753), artista molto attivo nel territorio salernitano. Alla destra si può ancora osservare il comunichino attraverso il quale le clarisse ricevevano l'Eucarestia.

 

Indirizzo: via Sant'Alferio

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