Chiesa di Sant'Anna in San Lorenzo
Chiese e Cappelle

CHIESA DI SANT'ANNA IN SAN LORENZO

 

La chiesa che vediamo attualmente è il risultato di un restauro novecentesco ma l'edificazione è avvenuta fra il 1659 e il 1670, nell’ambito della ricostruzione del complesso di San Lorenzo, realizzata dai frati minori riformati che l’avevano acquisito nel 1616.

 

In seguito alle leggi napoleoniche, il convento è soppresso ma la chiesa resta aperta alla pubblica devozione. Ripreso un normale funzionamento con la restaurazione (seppur formalmente soppresso), il convento continuerà ad esistere fino al 1866 quando, a seguito della definitiva soppressione decretata dal Regno d'Italia, il fabbricato è unito al vicino orfanotrofio provinciale maschile Umberto I, istituito nei locali dell’ex monastero di San Nicola de la Palma, e la chiesa adibita all’assistenza religiosa degli allievi.

 

Il 13 giugno 1954 i frati minori vi fanno ritorno. Un padre della nuova comunità è incaricato della vicaria curata autonoma istituita nella chiesa conventuale con effetto dal successivo giorno 25. Il 9 febbraio 1970 la vicaria curata è elevata a parrocchia.

 

La chiesa è ad unica navata con volta a botte. Sui lati si aprono sei cappelle riquadrate da lesene. Alla fine della navata, lo spazio sormontato dalla cupola è concluso dal coro in cui si innalza il grande altare in marmi commessi, realizzato nel 1780 da maestri campani. Su di esso è collocata l’ottocentesca statua di sant’Anna con la Vergine bambina posta su una ricca base di legno intagliato a motivi vegetali e volute. Sulle pareti, tra i pilastri che reggono la cupola, contornate da cornici a stucco, sono collocate due grandi tele: sul lato destro, La Sacra Famiglia con sant’Anna e san Gioacchino, attribuito a Francesco di Maria e a sinistra la seicentesca Madonna col Bambino in gloria tra san Lorenzo e san Francesco di autore ignoto. Sugli altari della seconda e della terza cappella di sinistra sono collocate le tele settecentesche raffiguranti San Lorenzo e La Visione di Sant’Antonio da Padova.

Nella seconda cappella di destra si trova L’Immacolata e nella terza San Francesco che riceve l’indulgenza per i fedeli che visiteranno la Porziuncola, senz’altro l’opera più interessante fra quelle presenti nella chiesa, realizzata da Angelo Solimena, la cui sigla appare in basso al centro; la tela è databile fra il 1671 e il 1675.

Le arcate della seconda cappella sia di destra che di sinistra sono ornate con esagoni dalle pregevoli cornici a stucco in cui sono affrescate scene della vita di san Francesco: L'incontro fra san Francesco e san Domenico e San Francesco che prega, attribuite ad Angelo Solimena.

 

Indirizzo: via Salvatore de Renzi, 26

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