Convento di Santa Sofia
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CONVENTO DI SANTA SOFIA

 

Il Convento di Santa Sofia sorge nel rione Sant'Antonio del centro storico.

Fu fondato negli anni venti del XI secolo per opera del Conte Guaiferio e nel 1100 passò alle dipendenze della Badia di Cava de' Tirreni. Nel 1309 vi confluirono le monache benedettine provenienti dal Monastero di San Liberatore, divenuto nel frattempo poco sicuro. Le monache vi rimasero fino al 1589, anno in cui si trasferirono nel Monastero di San Giorgio e l'edificio passò ai Gesuiti che vi rimasero fino al 1778, quando l'ordine fu sciolto ed il monastero ceduto ai Padri Carmelitani dell'antica osservanza che tennero il convento fino al 1807 quando fu soppresso in attuazione delle leggi napoleoniche, diventando sede del Tribunale Civile. Con questa funzione si arriva fino al 1938, quando vi subentrarono le Scuole di Stato.

 

Come si può immaginare, il Convento di Santa Sofia ha subito numerosi adattamenti ai vari usi cui è stato adibito ma, nonostante ciò, conserva i tratti caratteristici dell'antica funzione. Esso si articola su tre corpi di fabbrica: il più piccolo posto a sud e da cui si sviluppa la struttura della Chiesa, realizzata dai Gesuiti nel 1670 con l'intitolazione al Santissimo Salvatore; uno parallelo a via Trotula De Ruggiero sulla cui facciata è posto un semplice ingresso ed una serie di aperture di varia forma; un terzo posto a nord che, scavalcando via De Ruggiero, va a delimitare, insieme ad un muro di cinta, una vasta area rettangolare.

Le strutture verticali sono in muratura mista intonacata e dipinta. Il tetto a falde con ossatura lignea e manto in coppi e canali. I solai, in legno, sono nascosti da volte a botte nelle celle e negli ambienti di servizio, e da volte a crociera sui pianerottoli della scala centrale, mentre le tre rampe di scale sono coperte da volte a botte. I pavimenti sono composti da marmette di graniglia.

L'edificio conventuale e la chiesa, di proprietà della Curia, sono state concesse in uso al Comune di Salerno che ne ha promosso il restauro attraverso fondi europei, rendendoli sede di eventi, progetti e mostre di rilievo nazionale. Tra le principali sono da ricordare:

 

  • Mediterraneo Mirò (16 Novembre 2002 - 16 Gennaio 2003);
  • Chagall. Opere grafiche 1926/1939 (26 Luglio - 7 Settembre 2003);
  • Caravaggio a Salerno (21 Giugno - 20 Luglio 2003);
  • Global Warhol (29 Novembre 2003 - 29 Febbraio 2004);
  • Per Amore, La raccolta Caggiano (3 Aprile - 31 Maggio 2004);
  • Pablo Picasso. I Luoghi ed i Riti del Mito (18 Dicembre 2004 - 13 Marzo 2005);
  • Conflitti. Architettura Contemporanea in Italia (17 dicembre 2005 - 19 marzo 2006);
  • Inquisizione, Pietro Lista (14 gennaio - 15 febbraio 2011);
  • Mario Carotenuto. Le grandi opere (8 aprile - 10 maggio 2011);
  • Dopo lo Tsunami, Salerno antica (18 novembre 2011 - 28 febbraio 2012);
  • Pier Luigi Nervi. Architettura come sfida (08 dicembre 2012 - 24 febbraio 2013)
  • III Rassegna Urbanistica Regionale - XXVIII Congresso nazionale INU (21 - 26 ottobre 2013).

 

Indirizzo: via Trotula de Ruggiero, 11

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