Casa del Fascio
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Architettura Tra Due Guerre

CASA DEL FASCIO

 

Il piano di risanamento del centro storico, che avrebbe trasformato totalmente il centro antico ma il cui avvio partì con notevole ritardo - salvaguardando l'impianto medievale del Centro Storico - prevedeva per il rione Piantanova la creazione di cinque aree edificatorie e la realizzazione di ampi viali di collegamento, tra cui era compreso l'ampliamento di via dei Mercanti dal cuore del centro antico fino alla nascente Piazza XXVIII Ottobre. Proprio quest'ultima è il frutto di quella parte di piano che vide attuazione.

 

L'intervento, che vide la parziale demolizione dell'antico convento delle Clarisse, permise di liberare la facciata della chiesa del Crocifisso, con la creazione di un nuovo ingresso (in precedenza l'accesso era sulla via dei Mercanti, dove ancora è possibile osservare il portale murato), di ristrutturare una parte del complesso

conventuale per la realizzazione del Brefotrofio, e di liberare l'area su cui edificare la Casa del Fascio.

 

I lavori della sede salernitana della Casa del Fascio presero il via nel 1929, immediatamente dopo l'abbattimento dell'antico convento, sostituendo l'ala est della struttura delle Clarisse. La sua edificazione comportava la divisione dell'ampio spazio risultante dalle demolizioni e la conseguente delimitazione a Est della Piazza XXVIII Ottobre, oggi Piazza Giacomo Matteotti, e a Ovest del Larghetto Piantanova, quest'ultimo collegato attraverso l'omonimo vicolo alla principale via Roma.

 

L'edificio si eleva per 4 livelli su una pianta rettangolare ed è saldato alla struttura del Brefotrofio, con ingresso principale sulla Piazza Matteotti. La composizione architettonica è molto semplice, con una liscia facciata interrotta dai portali del piano terra e dalle ampie finestre dei due livelli superiori, tutte decorate con semplici cornici. Chiude questo primo registro una leggera cornice aggettante su cui si innesta la sopraelevazione, realizzata successivamente, caratterizzata dalla successione non regolare di piccole finestre.

Nel 1941 fu sostituito nelle funzioni di sede del Partito Nazionale Fascista dal nuovo e monumentale Palazzo del Littorio di sito nell'odierna Piazza Giovanni Amendola.

 

La struttura, dopo decenni di incuria, è stata di recente restaurata ed ospita gli uffici UNEP della Corte d'Appello del Tribunale di Salerno.

 

Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti

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