Palazzo d'Agostino
Home
ARCAN
Arte
Natura&Sport
Eventi
Vivere Salerno
Come Arrivare
Contatti
Architettura Tra Due Guerre

PALAZZO D'AGOSTINO

 

L'edificio sorge su uno dei lotti ricavati dalle "opere di sistemazione della spiaggia" e la sua edificazione, avviata nel 1915, fu estremamente rapida tanto che, in meno di due anni, i tre piani originari erano quasi completi.

 

La sua costruzione fu conseguente alla rapida ascesa economica della famiglia D'Agostino, composta di abilissimi artisti e industriali i quali elessero l’edificio non solo a propria dimora ma anche come mostra permanente in città della loro produzione industriale eseguita negli impianti di Brignano. A tale scopo furono destinati i locali del piano terra.

Il nucleo originario dell'edificio si presenta in elegante stile floreale con motivi ornamentali a bassorilievo sul portale d'ingresso e nelle edicole dei balconi.

Caratteristiche sono inoltre le ampie superfici vetrate sovrastanti il portale e le due l'oggetto aggettanti poste sui lati corti.

La necessità di nuovi alloggi per gli eredi condusse lo stesso Matteo a richiedere, nel 1933, concessione per la sopraelevazione del fabbricato di due livelli, provocando reazioni negative dei residenti circostanti e obbligando l’amministrazione a modificare il regolamento edilizio che imponeva, per l'area, un’altezza massima pari a tre piani.

La sopraelevazione, diretta dallo stesso Matteo, fu realizzata seguendo i moderni principi del restauro ampliativo, evitando il ricalco delle forme originarie ma conservando l'allineamento delle aperture e le cromite originari - rosso mattone per le superfici lisce, cemento naturale per i decori - semplificando al contempo l'estetica ed adeguando funzionalmente l'edificio con l'installazione di un ascensore e dell'impianto di riscaldamento.

 

Come detto la famiglia D'Agostino si componeva di abili artisti ed illuminati industriali. Nel primo campo si distinsero particolarmente Fortunato ed il figlio Gaetano, direttori dei lavori di decorazione del nuovo Teatro cittadino e dell'annesso Casino dei Nobili. In particolare Gaetano operò anche a Napoli dove, conclusi gli studi al Real Istituto di Belle Arti, lavorò nella chiesa del Gesù Vecchio, nella Sala del Rettorato della Reale Università di Napoli, nell'Accademia Reale e nel Conservatorio di Musica.

Più evidente sul piano nazionale ed internazionale la componente industriale: nel 1823 Fortunato apri le fornaci ceramiche nella frazione di Brignano dove avviò la produzione di riggiole napoletane e ceramiche. nel 1870 affiancò all'impianto una fabbrica di carbonato di calcio, composto necessario per realizzare il fondo degli affreschi.

Negli anni quaranta del Novecento Matteo incontrò a Ravello la disegnatrice americana Ernestine Virden Cannon - divenuta sua compagna di vita - con cui avviò un importante sodalizio professionale, la ceramica Ernestine, con cui si imposero sul piano internazionale conquistando anche i reali d'Inghilterra e del Belgio, Jaqueline Kennedy e importanti figure dell'architettura come Giò Ponti, grazie alle inusuali forme pensate dalla Cannon e realizzate dal D'Agostino.

 

Ancora oggi, con quasi due secoli di storia alle spalle, le Antiche Fornaci D'Agostino si impongono per qualità realizzativa ed innovazione nel rispetto della tradizione. Mentre l'esperienza della Ernestine si concluse nel 1968, alla morte di Matteo.

 

Indirizzo: via Roma, 33

Copyright © 2014 www.arcansalerno.com - riproduzione vietata

Designed by E45 Creative Design Studio