Palazzo della Camera di Commercio
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Architettura Tra Due Guerre

PALAZZO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

 

Il palazzo della Camera di Commercio di Salerno ha sede in Via Roma e venne costruito alla fine degli anni '20 del Novecento.

L'iter per la costruzione del palazzo iniziò nel 1910 quando, la Camera di Commercio fece richiesta al Comune di Salerno per delle zone risultanti della sistemazione della spiaggia urbana al fine di costruire il palazzo. I suoli furono aggiudicati all'ente camerale nel 1914, quando il comune di Salerno bandì l'asta, e nel 1915 fu emanato il bando per la costruzione dell'edificio e, tra i nove progetti partecipanti, fu scelto quello dell'ing. romano Arturo Gasparri.

Nelle intenzioni l'edificio avrebbe dovuto ospitare una mostra permanente dei prodotti agricoli e industriali oltre che gli uffici camerali, ma il sopraggiungere della Grande Guerra provocò la sospensione dei lavori.

 

Nel primo dopoguerra si ravviò l'idea di realizzare il nuovo edificio camerale soprattutto per l'impellente necessità di lasciare quella che era la sede operativa fino ad allora utilizzata. I lavori vennero aggiudicati alla ditta Zeni e Muggia di Roma sotto la direzione dello stesso Gasparri.

 

Nel 1923, quando si era nella fase di fondazione, scompare l'ing. Gasparri e la direzione dei lavori viene affidata all'architetto Francesco Leoni, anch'egli romano, il quale aveva già curato il restauro del duomo di Monfalcone e la realizzazione del Museo dei Granatieri di Roma.

Leoni continuò i lavori del Palazzo seguendo scrupolosamente il progetto di Gasparri portando a compimento l'opera che fu inaugurata il 1° Marzo 1927.

L'elegante edificio all'epoca si elevava su quattro livelli, compreso il seminterrato, e solo nel 1952 fu soprelevato di due livelli seguendo un progetto di ampliamento redatto dallo stesso Leoni. Per la sua progettazione Gasparri si ispira alle belle architetture realizzate tra il Cinquecento ed il Seicento, con un piano inferiore rivestito a bugna piatta e facciate scandite da lesene. Il prospetto principale, affacciato su via Roma, è interrotto al centro da una fascia verticale tripartita che evidenzia l'ngresso ad archi ed i balconi del piano nobile, corrispondendo al Gran Salone. Quest'ultimo è posizionato al centro dell'edificio e lo stesso Gasparri all'epoca affermava che esso ha dimensioni "... che superano quelle dei saloni di molti fra i più celebri palazzi italiani, valfa per tutti il palazzo Strozzi di Firenze". L'ambiente si presenta con un soffitto in stucco modanato su cui emergono pannelli realizzati dall'artista Umberto Amati, mentre le pareti sono decorate con stucchi, pitture e stoffe damascate, impreziosite dalle opere pittoriche dell'artista salernitano Pasquale Avallone. Gli arredi e le illuminazioni sono progettate esclusivamente per l'edificio.

 

Dal 1996 sono in corso lavori di restauro volti a trasformare l'edificio in sede rappresentativa e non amministrativa dell'ente.

Nell'ultimo piano ha sede la "Biblioteca", che contiene oltre 24.000 libri e pubblicazioni ed è una delle biblioteche private più fornite e meglio organizzate della Campania.

 

Indirizzo: via Roma, 29 | tel.: 089 306 8427 | email: cciaa.salerno@sa.camcom.it | web: www.sa.camcom.it

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