Palazzo delle Poste e Telegrafi
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Architettura Tra Due Guerre

PALAZZO DELLE POSTE E TELEGRAFI

 

Il Palazzo delle Poste e Telegrafi di Salerno, detto comunemente "Palazzo delle Poste", si trova nel centrale Corso Garibaldi e si affaccia secondariamente sul Lungomare Trieste.

 

Nel 1919 prende forza l'idea di realizzare una sede specifica per gli uffici postali, e nel 1921 venne dato incarico agli ingg. Toma e Donzelli di redigere un progetto su un suolo concesso dal Comune, ma il progetto si blocca sul nascere.

 

Con l'avvento del regime l'onere della costruzione passa al Ministero delle Comunicazioni che nel 1928 da il via ai lavori su progetto del'ing. Roberto Narducci, dell'Ufficio Tecnico del Ministero, e con appalto all'impresa napoletana dell'ing. Cesare Giovagnoni.

 

Il progetto inizialmente si articolava su quattro livelli più un seminterrato, ma già nel 1931 vi fu un aumento volumetrico con la realizzazione di una sopra elevazione in corrispondenza del piano attico.

Il 28 ottobre del 1932, alla presenza del Sottosegretario alle Comunicazioni Lojacono, il primo degli edifici monumentali della Salerno del Novecento (diecimila metri cubi di volumetria) fu inaugurato.

 

L'edificio è impostato secondo i dettami della simmetria e della monumentalità di un classico modernizzato, con un fronte compatto ed unitario sul Corso Garibaldi (ingresso principale) ed un fronte articolato sul l'ingresso secondario del Lungomare Trieste, realizzato in muratura mista di calcare e travertino fino al primo piano, ed i tufo giallo per i restanti livelli.

Il primo piano e l'ammezzato, rivestiti da intonaco a bugnato, poggiano su uno zoccolo tinto bianco (seminterrato). La cornice marcapiano allinea le finestre del piano nobile, dei gruppi scultorei angolari e del balcone centrale, quest'ultimo sorrido da due colonne che fiancheggiano l'arco d'ingresso.

 

Sulla parete ad intonaco liscio del secondo livello si aprono finestre quadrate chiuse da una doppia li statura orizzontale che corre lungo tutto il perimetro dell'edificio. Conclude i cinque piano originari un cornicione di coronamento su cui poggia un piano attico, in origine solo in corrispondenza della parte centrale, delimitata dai due gruppi scultore opera dell'artista romano Conti.

Il lato che prospetta sul lungomare è invece composto da un corpo isolato su due livelli posto tra le ali estreme dell'edificio principale e il piccolo cortile interno.

 

Gli interni presentano ampi spazi dalle pareti rivestite in pregiato marmo Verdello, pavimenti a mosaico in ceramica di Cremona, scalone monumentale e decorazioni a stucco. I locali seminterrati erano adibiti a depositi, mentre le due grandi sale del piano terra erano destinate al pubblico. Il piano ammezzato era destinato agli uffici dell'economato, mentre il primo piano ospitava la Direzione Provinciale, gli uffici degli ispettori e la sala riunioni. Il secondo piano era sede della stazione amplificatrice della rete telefonica e degli impianti telegrafici. Il piano attico ospitava gli uffici del circolo delle costruzioni telegrafiche.

La piccola dependance lato lungomare era destinata a rimessa, magazzino, deposito biciclette, locali per il custode e dopolavoro ferroviario.

 

Nel 2012 il Palazzo ha smesso di essere la sede centrale del servizio postale a Salerno, in quanto venduto ad un consorzio privato che ha affidato allo Studio L22 (Gruppo Lombardini) il compito di progettarne il restauro e la trasformazione in residence di lusso.

 

indirizzo: Corso Giuseppe Garibaldi, 203

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