Archivio Diocesano
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ARCHIVIO DIOCESANO

 

Gli Archivi Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna è un contenitore straordinario di documentazione ecclesiale in cui il documento più antico risale all’anno 841, mentre tra la prima delle pergamene riportala data del 945.

L’archivio consta di oltre 10.000 Cartelle suddivise in fondi così ripartiti: Acerno, Atti Civili, Benefici e Cappelle, Capitolo Metropolitano, Cause Matrimoniali, Concorsi e Provviste, Confraternite, Diocesi Diverce, Liturgico, Monasteri, Processetti Matrimoniali, Registri della Mensa Arcivescovile, Transunti, Visite Pastoriali e Arcivescovi Salernitani, Ufficio Tecnico Diocesano.

A questi fondi si aggiunge quello Pergamenaceo in cui sono conservate 1.200 Pergamente libere a cui si aggiungono una miriade di Pergamente incluse all’interno delle Cartelle.

Tra i documenti presenti in archivio, il più antico porta la data 841; tra le Pergamene, la più remota, è datata 945.

Archivio Diocesano

 

Tutta la documentazione, posta in oltre 10.000 Cartelle, sisteamte in armadi metallici, si trova in due ampi Saloni del Palazzo dell’ex Seminario Arcivescovile di Largo Plebiscito 12, in Salerno, al 2° piano. I Fondi sono i seguenti: Acerno – Atti Civili – Benefici e Cappelle – Capitolo Metropolitano – Cause Matrimoniali – Concorsi e Provviste – Confraternite – Diocesi Diverse – Liturgico – Monasteri – Processetti Matrimoniali – Registri della Mensa Arcivescovile – Transunti – Visite Pastorali e Arcivescovi Salernitani – Ufficio Tecnico Diocesano.

A questi Fondi si aggiunge quello Pergamenaceo con 1.200 Pergamene, alle quali però vanno aggiunte le numerose altre Pergamene che si trovano all’interno delle Cartelle e non è stato possibile toglierle perchè “chiosate”, “illustrate” da documenti ivi presenti.

 

Il tedesco Kehr nell’Italia Pontificia (VIII, 341) annota che l’Archivio di Salerno vantava una grande ricchezza di documentazione, come risulta anche dalle “Relazione ad limina” del 20 maggio 1591 di Mons. Mario Bolognini, ove specifica che vi erano tre imponenti raccolte documentarie: quella Capitolare nella sacrestia del Duomo; quella della Mensa Arcivescovile nel Palazzo Episcopale; quella della Curia.

In tutti questi documenti si contiene la storia delle popolazioni salernitane, non soltanto religiosa, ma anche civile, sociale, economica, culturale. Si trovano indicazioni sulle attività produttive e industriali nella zona, del movimento del Porto della Città, della Vecchia Fiera di Porta Elina, dell’Industria Laniera. Dai numerosi Strumenti Notarili per acquisti, vendite, permute, donazioni di proprietà risalta la fisionomia della proprietà ecclesiastica; da qui emergono le benemerenze della Chiesa per zone desertiche, trasformate in terreni ubertosi, per territori incolti e insalubri, risanati e messi a cultura, per lo sviluppo della piccola proprietà a favore della gente umile.

 

Di grande valore sono le Visite Pastorali, che offrono notizie originali su Chiese e Monasteri della Diocesi, e gli Stati delle Anime, la cui importanza notevole è sottolineata anche dallo studioso francese G. Delille, che se ne occupò diffusamente per la sua pubblicazione “Famiglia e proprietà nel Regno di Napoli” (Parigi, 1985).

Sono “vecchie carte” nelle quali ritroviamo la nostra identità. E’ un patrimonio prezioso da tutelare; non è un monopolio esclusivo di pochi eletti, è un “bene sociale” a servizio della collettività e svolgono un ruolo pastorale e teologico interessante perché ci mettono a contatto ed a confronto con la fede delle generazioni trascorse così come l’hanno vissuta nella loro situazione.

 

APERTURA

Giorni di apertura: Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì

Orario di apertura : 9.00 - 12.30 (Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì); 15.00 - 18.30 (solo il Martedì)

Ingresso: Gratuito previo richiesta

 

Indirizzo: Museo Diocesano San Matteo - Largo Plebiscito, 12 | tel. 089 220 036 | email: archivio@diocesisalerno.it

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