Biblioteca dell'Archivio di Stato
Biblioteche

BIBLIOTECA DELL'ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO

 

Nata come supporto all’attività di ricerca documentaria svolta all’interno dell’Archivio di Stato dagli archivisti e dai frequentatori della Sala di Studio, nel corso del tempo la biblioteca è cresciuta specializzandosi sempre di più nella storia dell’Italia meridionale: raccoglie infatti materiali e pubblicazioni relativi alla storia locale ed alla storia del Mezzogiorno, sia tramite acquisti che per i doni degli stessi autori.

Attualmente conta circa 24.000 volumi, per la gran parte catalogati in sBN e disponibili on-line, offrendo una preziosa documentazione storiografica su Salerno e la sua provincia, accresciutasi nel corso degli anni grazie alle nuove ricerche. Raccoglie inoltre pubblicazioni di carattere generale, periodici e materiale multimediale (CD e DVD).

 

Oltre al fondo libraro generale, in cui sono confluiti i volumi donati dagli eredi di Fernando Dentoni Litta, la biblioteca conserva altri tre fondi bibliografici di grande pregio quali il Bilotti, il Carrano ed il Silvestri.

 

  • Il Fondo Bilotti, è costituito dal lascito di Paolo Emilio Bilotti, direttore dell’Archivio di Stato negli anni ’20 del 1900. Erudito, bibliofilo e collezionista, fu un personaggio di spicco della vita culturale della città di Salerno; fu fondatore della Società Salernitana di Storia Patria, membro della Società Economica Salernitana, autore di studi interessanti come La Spedizione di Sapri (Salerno,1907).

Alla sua morte lasciò all’Archivio di Stato il proprio archivio, una ricca collezione di monete ed una raccolta di volumi: cinquecentine, seicentine e settecentine, oltre a notevoli testi del XIX e XX secolo sulla storia di Napoli e del mezzogiorno. Nel fondo bibliografico notevole è inoltre la presenza di materiale minore (opuscoli, numeri sparsi di riviste), che fornisce una preziosa documentazione sulla produzione editoriale salernitana degli inizi del XX secolo.

 

  • il Fondo Carrano, è costituito da oltre 7000 volumi donati dal noto librario Umberto Carrano dopo la chiusura dell’attività libraria. La Libreria Carrano fu fondata da Giuseppe Carrano negli anni ’20 nel cuore del Centro Storico, in via Giovanni da Procida, n. 106, per poi spostarsi negli anni ’30 in via dei Mercanti dove divenne punto di riferimento per gli intellettuali democratici salernitani negli anni del fascismo.

Chiusa nel 1986, nel 2000 Umberto Carrano ne ha donato tutte le giacenze di magazzino all’Archivio di Stato. I volumi riguardano soprattutto la storia contemporanea nella produzione editoriale degli anni ‘60-80, con un piccolo numero di riviste, ma vi si trovano letteratura, poesia, sociologia, economia ed un piccolo fondo di libri per ragazzi. Nel 2001 l'Archivio di Stato di Salerno ha organizzato, con i preziosi materiali del Fondo Libreria Carrano, una mostra sull'editoria italiana del '900 dal titolo "Un secolo di libri. La Libreria Carrano a Salerno 1920-1986”.

 

  • il Fondo Silvestri, donato dalle figlie di Alfonso Silvestri, archivista e paleologo morto nel 1997. Intorno ad uno studioso si sviluppa sempre una biblioteca, costituita di elementi attinenti al suo ambito di studi, ma nel caso di Alfonso Silvestri, che ha svolto il suo lavoro tra gli Archivi di Stato di Mantova, Salerno e Napoli, questo lavoro lo ha portato a stabilire profonde amicizie con gli storici, abituali frequentatori della sala di studio, grazie alla profonda conoscenza dei documenti e la padronanza degli inventari, come dimostrano le molte affettuose dediche ai volumi che gli sono stati donati. La sua attività di ricercatore lo ha condotto ad occuparsi intensamente del territorio salernitano, come i suoi saggi dimostrano, da Il Commercio a Salerno nella seconda metà del Quattrocento edito dalla Camera di Commercio nel 1952, fino ad Aspetti della vita socioeconomica nel Cilento alla fine del Medioevo edito da Laveglia 1989, studi sempre rigorosamente basati sulle fonti archivistiche di prima mano.

Nel corso dei lunghi anni di lavoro ha inoltre intrecciato con altri studiosi del settore un rapporto di scambi e circolazione di documenti librari: questi libri costituiscono oggi il fondo che porta il suo nome. Si tratta di circa 2000 volumi, quasi tutti riguardanti la storia dell’Italia Meridionale. Il fondo è stato donato all'Archivio di Stato di Salerno dalle figlie.

 

APERTURA

Giorni di apertura: dal Lunedì al Sabato (chiuso la Domenica)

Orario di apertura invernale (1 Settembre / 18 Luglio): 7.40 - 18.40 (dal Lunedì al Venerdì); 7.40 - 13.40 (Sabato)

Orario di apertura estivo (18 Luglio / 31 Agosto): 7.40 - 13.40 (Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato); 7.40 - 16.40 (Martedì e Giovedì)

Ingresso: Libero e Gratuito

 

Indirizzo: piazza Abate Conforti, 7 | tel. 089 225 044 | email: as-sa@beniculturali.it | web: www.archiviodistatosalerno.beniculturali.it

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