Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
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BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE

 

La Biblioteca conta circa 20.000 testi ed è specializzata in archeologia e storia dell'arte ed è frequentata soprattutto da un pubblico di addetti ai lavori.

All'interno della collezione è conservato un discreto numero di volumi antichi provenienti da diversi enti mueali come l'opera di Antonio Mazza, Historiarum Epitome de Rebus Salernitanis (Napoli 1681), il volume di Alessii Symmachi Mazochii, Aeneas Tabulas Heracleenses (Napoli 1755), l'opera di Ocellus Lucanus, De rerum natura (Lipsia 1801) o le Memorie sui monumenti di antichità e di belle arti (Napoli 1812) di Felice Nicolas. Al 1875 risale il primo numero del Bullettino di Paletnologia Italiana, diretto da Luigi Pigorini, una delle riviste più antiche conservate nella sala Riviste e Periodici.

 

serie sono espressione dell'attività di Musei, Università o Soprintendenze locali su scala locale, regionale e nazionale.

Numerose sono le riviste francesi, britanniche e tedesche, la cui lunga tradizione di studi sul mondo antico è ampiamente rappresentata.

Dal Journal of Field Archaeology più specificamente mirato alla cosiddetta "archeologia sul campo", la Biblioteca dei Musei Provinciali sta cominciando a dotarsi di testi afferenti il restauro, e dunque le numerose sperimentazioni sui vari tipi di materiali che istituti italiani e stranieri vanno confrontando.

Corposa anche la sezione dedicata alla numismatica, con titoli italiani, americani, inglesi e svizzeri, così come numerose sono le collezioni enciclopediche tematiche e generaliste, i cataloghi, i trattati, le raccolte e le sillogi come gli 11 volumi della Sylloge Nummorum Graecorum Deutschland, i 29 volumi del Catalogue of Greek Coins, editi da Arnoldo Forni di Bologna o gli 8 volumi di H. Cohen, Monnaies sous l'Empire Romain.

Nella saletta della Numismatica sono di recente acquisizione 200 volumi che trattano di collezioni ceramiche come di processi chimici e fisici, di tecniche particolari dal terzo fuoco al gres come di specifiche raccolte museali di paesi lontani, una donazione fatta da uno specialista quale Lucio Barone, già meritevole per aver sensibilizzato per anni vari collezionisti a donare proprie ceramiche all'allora nascente Museo Provinciale della Ceramica a Raito di Vietri sul Mare.

Sono presenti inoltre vari corpora come il Corpus Inscriptionum Latinorum (CIL) e numerose raccolte di grande spessore, anche d'epoca, come l'opera di G. Filangieri, Documenti per la Storia le Arti e le Industrie delle provincie napoletane (Napoli 1883-1891).

Numerosissime infine le monografie e i cataloghi di mostre, gli atti di convegni come quelli di Taranto sulla Magna Grecia, i repertori, le raccolte. Nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte trovano ovviamente spazio le pubblicazioni dei Musei Provinciali, dalla rivista Apollo. Bollettino dei Musei Provinciali del Salernitano alla Collana di monografie Materiae, ai cataloghi dei musei, delle mostre, agli atti dei convegni e dei seminari organizzati dal Settore Beni Culturali della Provincia di Salerno.

 

APERTURA

Giorni di apertura: dal Lunedì al Venerdì (chiuso il Sabato e la Domenica)

Orario di apertura: 9.00 - 13.20 / 14.20 - 15.20

Ingresso: Libero e Gratuito

 

Indirizzo: Palazzo Migliaccio - via Roma, 28 | tel. 089 225 578 | email: museibiblioteche@provincia.salernoi.it

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