Porta Nova
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PORTA NOVA

 

L’attuale Porta Nova, varco monumentale a sud-est della Salerno antica, è posta in asse con via Masuccio Salernitano, anticamente denominata via Carraria, ed è il frutto di una ricostruzione e di un riposizionamento avvenuti alla metà del ‘700.

Incaricato dell’esecuzione della Porta fu il maestro marmoraro Francesco Ragozzino, che aveva già eseguito a Salerno lavori nella Cattedrale e nella Chiesa dell’Annunziata.

La Statua di San Matteo che doveva adornare la Porta venne invece eseguita dal famoso scultore barocco Francesco Pagano e sotto di essa fu posta l’iscrizione POSUERUNT ME CUSTODEM.

Pagano era molto vicino all’arte dell’altrettanto famoso Matteo Bottiglieri, scultore di Castiglione del Genovesi vicino Salerno, e i due infatti lavorarono insieme in diverse occasioni.

Ma è Francesco Pagano che viene documentato dallo Staibano, storico ottocentesco, nella sua opera “La Salerno epigrafica”, come autore del monumentale San Matteo collocato sulla Porta Nova, rinnovata dal Ragozzino nel 1754, data ricordata in particolare dall’epigrafe sottostante che recita ANNO MDCCLIV. In realtà però, come chiarisce lo Staibano, la statua fu sistemata due anni dopo, nel 1756. Dal libro dello storico leggiamo: «In esecuzione del capitolato 5 marzo 1754, presso gli atti del notaio Francesco Pecillo di Salerno, il Municipio di Salerno concesse a Francesco Ragozzino marmoraro l’appalto per la rettifica della Porta Nova, però la Statua di S. Matteo Apostolo ed Evangelista doveva farla scolpire dall’artista Pagano, di palmi 10. L’anno 1756 essendo stata completata fu collocata su quella porta, sul cui frontone vi posero la seguente scritta » La Porta Nova da questo momento diventa uno dei Simboli della Città di Salerno Porta Nova è l’unica Porta monumentale di Salerno che abbia mantenuto il suo carattere di monumentalità tutte rispetto alle altre che, o furono inglobate nella crescita edilizia urbana che ne ha mortificato l’originaria monumentalità o hanno subito di regola la triste sorte della demolizione.

 

L'edicola votiva alla Madonna delle Grazie

Piazza Flavio Gioia, confidenzialmente chiamata dai salernitani "la rotonda", era in passato il luogo delle pubbliche esecuzioni capitali.

Per questo motivo, sul lato sinistro della porta è presente una edicola votiva in cui è ospitato un dipinto della Madonna delle Grazie. Qui sostavano in preghiera i condannati a morte prima dell'esecuzione.

 

Indirizzo: Piazza Flavio Gioia

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