Museo Scacco-Vaccaro
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MUSEO SCACCO-VACCARO

 

Nel 1971, attiguo alla chiesetta di Santa Maria delle Grazie in via Trotula de Ruggiero, è sorto il Museo Scacco-Vaccaro, fortemente voluto dal parroco dell'epoca, Don Vincenzo Pagliara, che ha curato la raccolta e l'esposizione di tutto il materiale storico e artistico.

Il nome del piccolo museo è scaturito dall'abbinamento dei nomi del veronese Cristofaro Scacco e del napoletano Andrea Vaccaro, i due principali autori in esposizione.

Tra le opere più significative è in evidenza una Madonna con Bambino di Andrea Vaccaro, artista tra i più importante del '600 e dotato di straordinaria tecnica, ispirata dal caravaggesco concittadino Battistello Caracciolo.

L'Opera presenta la figura della Vergine assisa in cui gli splendidi giochi di luce rendono lo sguardo luminoso.

Museo Scacco-Vaccaro

Rapita in estasi d'amore materno, sembra implorare protezione sul bambino dormiente posto tra le sue braccia.

Altra pregevole opera è l'Immacolata con San Gennaro e Sant'Ignazio di Loyola, attribuita al napoletano Filippo Falciatore. Domina la scena una Madonna librata su un nucleo di nubi e adornata da angeli. Sullo sfondo domina la figura di una torre cilindrica accostata da una base di colonna. Lo sguardo della Vergine è fisso al cielo ed è presente un serpente adagiato ai piedi di Maria sconfitto, inoffensivo. Il Santo Patrono di Napoli, San Gennaro, offre l'ampolla a Maria con il suo sangue.

Accanto all'opera di Falciatore è presente un dipinto raffigurante la Madonna dell'Olmo, di autore sconosciuto. Tale culto proviene da Cava de' Tirreni e risale al secolo XIV. L'unica strada che collegava Salerno a Cava era quella che partiva da Porta Nocerina. La Madonna è rappresentata in stile bizantino situata nel mezzo delle armi dipinta sul muro.

Altra opera di autore sconosciuto è il San Francesco e I Terziari. Il dipinto si presenta con la costruzione tipica dell'epoca: il volto del Santo è illuminato dalla luce che piove dall'alto, le braccia sono distese nella consegna dell'abito del terzo ordine e simultaneamente nell'atteggiamento della preghiera, rendono con efficacia il significato ascetico che sta alla base della regola dei terziari francescani. I colori sono discreti e il movimento dei personaggi è ben corretto.

Sempre del Vaccaro è il San Francesco d'Assisi raffigurato in ginocchio mentre stringe al petto il Crocifisso. Il suo volto è interrotto in una preghiera, i suoi occhi sono socchiusi, la fronte meditabonda, dettagli che esprimono in mniera artisticamente perfetta l'ascesi francescana. Le mani scarne, soprattutto la destra abbandonata lungo la persona. Il cranio ricorda la vanità delle cose terrene ed ammonisce quello che non è esterno. Si tratta di una pittura che ci invita a meditare. 

 

APERTURA

Giorni di apertura: chiuso a tempo indeterminato

Orario di apertura: --.--

Ingresso: --

 

Indirizzo: Chiesa di Santa Maria delle Grazie - via Trotula De Ruggiero

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