OO. RR. San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona
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OSPEDALI RIUNITI SAN GIOVANNI DI DIO E RUGGI D'ARAGONA

 

Nel 1870 il marchese Giovanni Maria Ruggi d'Aragona, gravemente ammalato e privo di una discendenza diretta, fondò un ospedale in una struttura del rione Piantanova lasciandolo in eredità al Comune di Salerno che, secondo testamento, avrebbe dovuto trovare in breve tempo un'area in cui realizzare un nuovo ospedale che, nelle intenzioni,avrebbe dovuto mantenere una sua totale autonomia, senza che nel tempo potesse essere aggregato ad un'altra struttura.

 

Già sul finire dell'Ottocento però i desideri del marchese furono messi in secondo piano al cospetto dell'esigenza di raggruppare la recente struttura con il più antico San Giovanni di Dio, fondato nel 1183 da Matteo d'Aiello. La formula scelta fu quella del consorzio, così da mantenere una certa autonomia amministrativa del Ruggi, ma evitando al contempo sovrapposizioni antieconomiche.

Nel 1898 si decise dunque di aggregare i due ospedali e di avviare le procedure per la realizzazione di una nuova e funzionale struttura ospedaliera, ma i lavori cominciarono solo 12 anni dopo.

Nel 1909 fu finalmente posata la prima pietra per la realizzazione del nuovo nosocomio cittadino, e l'area scelta fu quella dell'ex Orto Agrario, nel nuovissimo quartiere Carmine.

 

La struttura, all'epoca all'avanguardia, si sviluppa per cinque livelli su una pianta ad M. Il monumentale fronte d'ingresso, posto sul corpo aggregato, è scandito da 4 elaborate cornici marcapiano più un cornicione terminale.

L'ingresso, incorniciato verticalmente da lesene di ordine dorico, è arricchito ai lati da due scudi recanti le effigi del Comune di Salerno e del casato dei Ruggi d'Aragona. Il secondo livello è invece decorato con un fregio liscio su cui è inciso il nome "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".

 

Con l'alluvione del 1954 la struttura evidenziò forti carenze dimensionali, non più adeguate ad una città che nei quarant'anni precedenti aveva visto raddoppiare la sua popolazione. Fu quindi deciso di realizzare la nuova grande struttura di via San Leonardo, convertendo il vecchio ospedale di via Vernieri in presidio ospedaliero occidentale.

Oggi la struttura è gestita dall'ASL Salerno ed è sede del Distretto Sanitario 66 Salerno-Pellezzano.

 

L'ultimo dei discendenti diretti del marchese Giovanni Maria, il nipote Ettore Ruggi d'Aragona, ha per lungo tempo legato la sua vita alla struttura ospedaliera fondata dal nonno con la carica di direttore amministrativo. Si dice che Ettore, ogni qual volta sentisse nominare l'ospedale con l'appellativo di San Leonardo - indicando quindi la posizione piuttosto che il nome - si imbronciasse al pensiero di come la città dimentichi troppo spesso le origini e la generosità di chi quell'ospedalo lo ha fondato.

 

Indirizzo: via Michele Vernieri, 16

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