Palazzo Arcivescovile Tempio di Pomona
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PALAZZO ARCIVESCOVILE

TEMPIO DI POMONA

 

Intorno al Duomo sorgono alcuni importanti edifici religiosi che, tutti insieme, formano una sorta di "cittadella sacra". Il più prossimo al Duomo, da cui è separato dalla via Roberto il Guiscardo ma unito da un corridoio esterno, è il Palazzo Arcivescovile.

L'attuale edificio presenta, nella sua struttura, stratificazioni di epoche diverse, dovute ad opere di ampliamento o di ricostruzione. Due terremoti nel XVII secolo e la seconda guerra mondiale, inoltre, ne hanno cambiato di molto l'aspetto originario.

 

La parte più antica è quella che si apre su via Roberto il Guiscardo: la parete esterna è un colonnato eretto nel XIII secolo con colonne di provenienza pestana, che reggono archi a sesto acuto in piccoli blocchi di tufo grigio, incorniciato da listelli in cotto.

Qui si apre l'ingresso dell'Arcivescovado: l'androne è decorato da una vetrata policroma rappresentante la Madonna e i primi vescovi, dono della Camera di Commercio di Salerno nel 1963 all'allora arcivescovo Moscato. Da qui si accede al primo piano, dove sono gli uffici, e al secondo, dov'è l'appartamento dell'arcivescovo, in cui si possono ammirare alcune belle tele seicentesche, attribuite ad Angelo Solimena e rappresentanti scene bibliche: il Re Saul, Lot e le figlie, Abramo sacrifica Isacco, Giuditta e Oloferne. Su questo piano vi è il corridoio che collega il Palazzo Arcivescovile al Duomo, sbucando accanto al monumento funebre di monsignor Grasso. Sulla sinistra del corridoio partendo dal Palazzo Arcivescovile vi è la suggestiva Cappella di Nona, cosiddetta dalla funzione dell'ora nona che vi veniva cantata dal Capitolo mentre l'arcivescovo indossava qui i paramenti sacri. Essa è poggiata alla parete corrispondente al colonnato esterno, cosicché dal pavimento emergono gli archi acuti è un tratto di cornice a tarsia muraria che riproduce il motivo, già noto nell'arco del Duomo, della fascia bicroma nera a losanghe gialle. Le pareti sono sorrette da colonne diverse tra loro, sopportate da capitelli alto medioevali dell'XI-XIII secolo riconoscibili nei motivi a intreccio e nelle foglie stilizzate.

 

Tornando al pianterreno, dall'androne si passa in un grande cortile interno e, per un'altra scala, all'ala nuova dell'edificio, ricostruita dopo gli ingenti danni della guerra. Qui si trova il salone degli stemmi, cosiddetto perché le pareti sono decorate dagli stemmi di tutti gli arcivescovi; quattro grandi lapidi marmoree ne riportano poi la cronologia. Vi è possibile ammirare alcune tele del XVIII secolo: un'Assunzione, probabilmente proveniente dal Duomo, rappresentante Maria Assunta in cielo in un tripudio di angeli e nuvole, mentre in basso i dodici Apostoli, tra cui campeggia San Matteo, guardano stupiti. L'opera è stata a lungo attribuita a Luca Giordano, ma di recente si è propeso per uno sconosciuto F. Giordano, pittore di scuola solimeniana. Vi sono, inoltre, tre tele, una Annunciazione ed una Presentazione della Vergine al Tempio, di Matte Sessa, ed un'altra Annunciazione, di autore ignoto. Usciti dal salone, si giunge alla Cappella grande, con una bellissima Addolorata del 1670, opera di Angelo Solimena.

 

Ritornando su via Roberto il Guiscardo e costeggiando il muro del Palazzo Arcivescovile si incontra, sulla sinistrauno slargo in cui uno scalone conduce all'ingresso del cosiddetto Tempio di Pomona, così chiamato per la presenza della lapide dedicatoria murata al suo interno (alcune ipotesi ritengono il nome derivante da un tempio dedicato alla dea Pomona sito nello stesso luogo). Si tratta di un'ampia aula divisa in due da un colonnato di sei colonne scanalate, sormontate di capitelli decorati con teste femminili, che l'archeologo Werner Johannowsky vuole provenienti dal Capitolium di Paestum. L'aula, nella sua suggestiva vastità e semplicità, è oggi adibita a spazio espositivo.

 

Ipotesi recenti indicano il sito come sede dell'antica cattedrale della città dedicata a Santa Maria degli Angeli.

 

Indirizzo: via Roberto il Guiscardo (Ingresso Palazzo Arcivescovile); via Duomo (ingresso Tempio di Pomona)

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