Palazzo Carrara
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PALAZZO CARRARA

 

Palazzo Carrara è un elegante edificio affacciato sul largo omonimo lungo la via dei Mercanti .

 

Non si hanno notizie certe sulla sua costruzione ed il primo documento ufficiale in cui viene citato è del 1629, risultando appartenente alla nobile famiglia cilentana dei Marchesi Capograsso.

La struttura del Palazzo Carrara corrisponde alla fisionomia tipica del Seicento e Settecento salernitano, con registri architettonici che si rifanno ai palazzi neoclassici napoletani, ma l’edificazione è certamente antecedente.

 

Nella metà del XV secolo vi soggiornò, per tre giorni, San Francesco di Paola di passaggio in città mentre si recava a Roma: una lapide ne ricorda l'evento.

Oltre al santo calabrese, Il palazzo della nobile famiglia Carrara ospitò nel 1770 l'eccentrico Cavaliere di Seingalt, Giacomo Casanova, come egli stesso ci racconta minuziosamente nella sua autobiografia. L'arrivo a Salerno è l'atto conclusivo di una lunga e tormentata relazione cominciata nel 1744 durante un viaggio tra Napoli e Roma. In questo lungo tragitto, Casanova conosce una avvenente signora napoletana, Lucrezia Castelli, con cui intraprende una passionale relazione, interrotta dallo stesso Casanova, poco avvezzo a rimanere in uno stesso luogo troppo a lungo. Nel 1761 Casanova torna a Napoli e qui incontra nuovamente Lucrezia, all'epoca sposa del Duca di Matalona, e qui conosce la figlia di Lucrezia, Leonilde, avuta proprio in seguito alla tormentata relazione con il cavaliere veneziano. Casanova riparte, ma nel 1770 torna a Napoli alla ricerca della perduta amante e qui scopre che Lucrezia, rimasta vedova, si è stabilita a Salerno, presso il palazzo del Marchese Carrara, marito di Leonilde. Nell'agosto dello stesso anno Casanova parte alla volta di Salerno e qui viene ospitato dal generoso marchese Carrara che, anziano ed affetto da gotta, in una delle lunghe conversazioni con l'ospite confessa della sua impossibilità ad assolvere ai doveri coniugali. Di tanto approfitta il quarantacinquenne veneziano che non si fa remore di instaurare passionali relazioni con Lucrezia, la figlia Leonilde e la di lei cameriera, Anastasia.

I fatti durano circa due settimane dopodiché Casanova riparte per uno dei suoi tanti viaggi, senza far più ritorno a Salerno.

 

L'edificio venne gravemente danneggiato dal sisma del 1980, in seguito al quale rimase abbandonato per circa un decennio; dopo un accurato restauro che ha permesso di valorizzare gli eleganti prospetti scanditi da lesene d’angolo e capitelli ionici, è tuttora occupato da appartamenti privati. Ancor oggi, nel palazzo esistono una bellissima cappella e una biblioteca privata.

Durante l’ultimo restauro sono stati individuati resti di un tempio romano di età repubblicana.

 

Indirizzo: Largo Carrara (via dei Mercanti)

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