Villa Tisi
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VILLA TISI

(Villa Conforti)

 

Nei primi anni del 1800 anche le ricche famiglie salernitane si lasciano coinvolgere dalla moda settecentesca delle Ville di Campagna che , presso la corte di Napoli, aveva dato forma al Miglio d'Oro con le sue oltre duecento ville distese ai piedi del Vesuvio.

 

Si avvia così la realizzazione di belle ville eztraurbane sia a sud del capoluogo, sulla piana bonificata tra Pastena e San Leonardo, sia a nord sulla strada per Vietri e sui colli circostanti il centro abitato. Proprio sul colle ai piedi del Castello sorge Villa Tisi, in bellissimo esempio di applicazione dei principi estetici tipici del neoclassico in cui eleganza, monumentalità e paesaggio dialogano perfettamente.

 

L'edificazione della villa risale agli anni '60 dell'Ottocento

quando Vittorio Emanuele II donò a Raffaele Conforti la titolarità sull'intero colle di Sant'Eremita, così chiamato per la presenza di un convento di epoca normanna.

Il progetto della villa fu redatto da un allievo del Vanvitelli, l'architetto napoletano Gabriele Giannattasio il quale realizzò un edificio a pianta rettangolare su due livelli poggianti su un alto piano interrato, garantendone l'accesso attraverso una bella scala circolare a due rampe posta tra il giardino e il terrazzo-ballatoio del primo livello. Caratteristico poi il secondo livello con la bella loggia affacciata ad est e arricchita da colonne scanalate in stile ionico. L'intera proprietà era infine arricchita da un bel giardino all'inglese e circondata da ampi terreni variamente coltivati.

 

Nei primi anni del Novecento la residenza fu acquistata da Vincenzo Tisi, imparentato con l'architetto Giannattasio per aver sposato sua figlia Maria Giuseppa. Il nuovo proprietario lasciò invariato l'edificio ma ridusse notevolmente l'estensione delle proprietà circostanti conservando il solo giardino all'inglese sito in posizione panoramica verso la città, arricchito da due ampie fontane a vasca circolare e circondato da alti e solidi bastioni.

 

Durante la seconda guerra mondiale la villa fu scelta come base antiaerea subendo ingenti danni ai quali si porse rimedio a partire dagli anni '50 quando Francesco Tisi, architetto oltre che erede di Vincenzo, progettò ed avviò la ricostruzione e la conversione in albergo della residenza. L'impegno pogettuale del Tisi fu volto alla ricostruzione fedele nello stile e nelle proporzioni, mantenendo dunque invariate le forme neoclassiche ed il colore originario rosso pompeiano.

 

Indirizzo: via Cesare Battisti

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