Le Torri del Centro Storico
Sistema Difensivo

LE TORRI DEL CENTRO STORICO

 

Dal periodo Longobardo in poi la città è stata puntualmente aggiornata nelle sue fortificazioni, con ampliamenti murari e torri difensive.

All'interno del centro storico sono oggi presenti e ben identificabili due torri, entrambe longobarde: la Torre dei Ladri, nel rione Madonna delle Grazie, e la Torre di Guaiferio, nel rione Municipio.

 

La Torre dei Ladri

La Torre dei Ladri si mostra in tutta la sua possenza tra i residui del muro di cinta occidentale. Della torre non si hanno molte notizie storicamente certe e le poche informazioni giunte a noi somigliano più a strane leggende che a fatti realmente accaduti.

Si narra che, in epoca Longobarda, ai merli di questa fortezza venissero appesi ed esposti i corpi dei ladri giustiziati quale monito verso chi commetteva reato.

I corpi erano in seguito consegnati alla Scuola Medica per essere studiati. Da questa leggenda prenderebbe il nome di Torre dei Ladri.

Ancora oggi, alcuni salernitani sono convinti dell'esistenza di un passaggio segreto che la collegherebbe al Castello Arechi, risalendo i pendii del Monte Bonadies. Un'ultima leggenda riguarda la convinzione che, a partire dal XIV secolo, la torre ed i suoi sotterranei erano usati dai ladroni per sfuggire all'arresto e nascondervi dei favolosi tesori.

 

Indirizzo: Rione Madonna delle Grazie - vicolo delle Fornelle

 

La Torre di Guaiferio

La Torre denominata di Guaiferio è sita nel rione Municipio e prende il nome dall'omonimo principe longobardo che, nell'871, fece rinforzare le mura della città con la realizzazione di quattro nuove torri dislocate strategicamente per contrastare le continue scorrerie dei saraceni.

Oggi la torre si presenta solo parzialmente agli occhi dei passanti poiché nel corso dei secoli è stata pian piano inglobata nelle nuove edificazioni. È però ben visibile l'accentuata curvatura della liscia e compatta muratura originaria a cui si è aggiunta una sopraelevazione relativamente recente, sempre circolare.

Circa l'effettivo uso quale torre difensiva non vi sono opinioni concordi.

 

Indirizzo: Rione Municipio - vicolo Guaiferio

 

La Torre del Cetrangolo

Non sono molte le informazioni relative alla torre detta del Cetrangolo (dal nome del cetrangolo o arancio amaro, le cui erbe sono potenti digestivi oltre che antispasmodici, e di cui probabilmente sussiteva una coltivazione nell'area).

L'edificio è posto nel punto in cui, secondo gli studi dello storico A.R. Amarotta, la nuova murazione longobarda intersecava le vecchie mura romane, nella zona cosiddetta Orto Magno.

Oggi la torre, che nei secoli ha subito consistenti modifiche, si mostra solo parzialmente alla vista con un massicio corpo avanzato scandito da due imponenti archi affacciati sulla via dei Canapari.

Anche in questo caso l'effettivo utilizzo quale torre difensiva non è unanimemente accettato nonostante l'impostazione architettonica sia riconducibile alla tipologia della torre.

 

Indirizzo: via dei Canapari

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