Siti Archeologici
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SITI ARCHEOLOGICI

 

Il territorio provinciale di Salerno rappresenta uno scrigno inesauribile di risorse archeologiche, tracce evidenti di una terra che si è vista attraversare e vivere da tante popolazioni sin dal neolitico, passando per greci, etruschi, latini e così via, in virtù della sua favorevole posizione cerniera e dell'essere una sorta di passaggio obbligato tra le aree di più antica colonizzazione (Calabria, Sicilia e Piana di Metaponto) e le fertili pianure dell'area campano-laziale.

 

In questo quadro non fa eccezione la città di Salerno il cui primo insediamento, non corrispondente al centro cittadino ma ad un'area periferica posta all'imbocco della Valle dell'Irno e risale al VI secolo a.C.: si tratta di un centro osco-etrusco che sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie di comunicazione dell'epoca. Nel V secolo a.C., con la ritirata degli Etruschi dall'Italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato dai Sanniti. In circostanze non note tale insediamento venne abbandonato attorno al 280 a.C.

 

L'insediamento su cui poi è cresciuto il nucleo storico costiero della città attuale ha avuto origine nel 197 a.C. con la deduzione della colonia romana presso ilcastrum che già sorgeva nella località con il toponimo Salernum. La città, che si espanse notevolmente durante l'impero di Diocleziano divenne il centro amministrativo della Regio III Augustea Lucania et Bruttii (le odierne Basilicata e Calabria).

 

Oggi le tracce di questo passato pre-longobardo sono evidenti soprattutto nell'area archeologica di Fratte, nella Villa Romana di San Leonardo e nella Domus Romana del Vicolo della Neve, ma tanti elementi riaffiorano nei vari angoli del centro storico, inglobati nelle sue tante edificazioni plurisecolari.

Area Archeologica Fratte
Domus Romana Via Mercanti
Villa Romana di San Leonardo

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