Campi di Calcio
Impianti Sportivi

CAMPI DI CALCIO

 

Il calcio, oltre ad essere lo sport con maggior seguito di tifosi, è anche l'attività più praticata in città a livello dilettantistico ed hobbistico.

Diverse sono le società sportive cittadine militanti nei campionati minori e con un discreto seguito in termini di pubblico, oltre che fucine di calciatori di ottimo livello.

 

Attualmente nel panorama salernitano sono attive circa una ventina di società dilettantistiche tra cui spiccano per storia e risultati la Pro Salerno e l'Audax Salerno. La Pro Salerno è la storica seconda squadra cittadina, fondata negli anni '20 del Novecento ed arrivata a giocarsi l'accesso alla serie C negli anni '70 e capace di segnare un memorabile gol in amichevole alla Juve di Capello, Bettega e Causio. Storica fu anche la vittoria per 2-1 in Coppa Italia contro i rivali storici della Salernitana. Oggi il club milita nel campionato di promozione.

I campi attualmente presenti sul territorio cittadino sono:

Campo Alcide De Gasperi - Indirizzo: via Generale Fulgenzio d'Allora

  • Attività: calcio
  • Misure: m. 110x50
  • Fondo: erba sintetica
  • Spogliatoi: 2+1
  • Illuminazione artificiale: sì

Campo Rinaldo Settembrino - Indirizzo: via Carlo Gatti

  • Attività: calcio
  • Misure: m. 110x50
  • Fondo: erba sintetica
  • Spogliatoi: 2+1
  • Illuminazione artificiale: sì

 

L'intitolazione a Rinaldo Settembrino ha motivazioni particolari: fu importante difensore per la Salernitana del dopoguerra, protagonista nella storica promozione in serie A del 1947. Passato alla Pro Patria, fu il principale protagonista del primo scandalo calcistico italiano, conosciuto con il nome di Confessione di Settembrino. L'ex-difensore ammise di aver ricevuto insieme ai colleghi Mannucci, Belcastro, Donati e Travia 150.000 lire a testa dall'Udinese per perdere l'incontro Pro Patria-Udinese che avrebbe permesso alla società friulana di non retrocedere in serie B. Scontata la pena, tornò al calcio giocato militando nella Salernitana, ormai in serie C. Chiusa la carriera da calciatore divenne allenatore guidando l'amata Salernitana, l'Avellino, l'Enna e l'Igea Virtus. E' scomparso nel 1980.

Campo 24 Maggio 1999 - Indirizzo: via Quintino di Vona

  1. Campo Grande
    • Attività: calcio
  • Misure: m. 100x53
  • Fondo: terra battuta
  • Spogliatoi: 2+2
  • Illuminazione artificiale: sì
    1. Campo Piccolo
      • Attività: calcio
  • Misure: m. 43x23
  • Fondo: terra battuta
  • Spogliatoi: 1
  • Illuminazione artificiale: sì
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  • Il campo è intitolato alla memoria del 24 Maggio 1999, data in cui morirono in un incendio doloso quattro giovani tifosi salernitani: Simone Vitale, Ciro Alfieri, Vincenzo Lioi e Giuseppe Diodato. I fatti dicono che durante il viaggio di ritorno dalla trasferta a Piacenza per il match Piacenza-Salernitana con cui si sancì il ritorno della squadra granata in serie B, 1500 tifosi furono stipati in un treno adeguato a contenere circa 800 passeggeri su 11 carrozze.

    Al disagio per il sovraffollamento si accompagnò il grave malcontento per l'esito della gara che sfociò in vari atti di danneggiamento ai vagoni ferroviari durante tutto il tragitto. Arrivati in stazione a Nocera Inferiore, nonostante la gravità degli episodi vandalici, la Polfer autorizzò la prosecuzione del viaggio verso Salerno con l'immissione nella lunga galleria di Santa Lucia. Qui avvenne l'irreparabile con alcuni giovani, in seguito condannati, che si resero responsabili di un incendio appiccato alla carrozza n° 5 in cui erano presenti anche le quattro vittime.

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